Errori comuni nel primo soccorso (parte 1)

Spread the love

Le operazioni di primo soccorso possono salvare la vita a qualcuno, ma possono anche essere in grado di provocare danni irreparabili se non condotte con perizia e cognizione di causa. Ecco alcuni degli errori più comuni che vengono fatti durante queste situazioni.

Un classico è versare alcool o acqua ossigenata sulle ferite per disinfettarle, ma in questo modo si danneggiano anche i tessuti sani della pelle e si rallentano i processi di guarigione. Molto meglio sciacquare la ferita con acqua fresca e poi applicare un bendaggio 

Quando una persona ha un infarto o il suo cuore smette di battere per altre ragioni, i processi di rianimazione comprendono il famoso massaggio cardiaco nel tentativo di mantenerla in vita. Questa procedura ha salvato innumerevoli persone, ma deve essere fatta con criterio ( BLS) poiché basta veramente poco a rompere le costole del malcapitato se non addirittura lo sterno. Le schegge potrebbero poi provocare gravi danni agli organi interni, compresi i polmoni e proprio quel cuore che stiamo costringendo a “battere”.

Gli antinfiammatori sono diventati medicinali di uso oramai quotidiano, tant’è che moltissime persone al giorno d’oggi li utilizzano e li mandano giù quasi come fossero delle semplici caramelle ogni qualvolta che ne sentono l’esigenza. C’è però un problema non di poco conto: le medicine hanno effetti collaterali, ed il paracetamolo in particolare può portare gravi danni al fegato ed ai reni nel lungo periodo. Se volete evitare di incorrere in queste problematiche, evitate di superare le dosi consigliate (ma soprattutto di prendere analgesici ed antinfiammatori per ogni minimo problema).

Se ne volete sapere di più, sta ripartendo il nostro 

Corso di Primo soccorso ottobre 2017

Iscrivetevi è gratuito.